Statuto Studentesse e Studenti della scuola secondaria (DPR N. 249/1998 mod. dal DPR n.134/2025)
Nuovo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Tipologia
Regolamento
Descrizione estesa
Nuovo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR del 24 giugno 1998, n. 249 modificato dal DPR del 08 agosto 2025, n. 134)
Lo scopo dello Satatuto è quello di stabilire un sistema equilibrato di diritti e doveri degli studentie e delle studentesse basato sul regole chiare e condivise a cui devono fare riferimento i regolamenti e il progetto educativo degli istituti scolastici.
Nasce dal confronto aperto dal Ministero della Pubblica Istruzione, su iniziativa del ministro Luigi Berlinguer, con gli studenti attraverso le varie consulte provinciali degli studenti, emanato con il decreto del Presidente della Repubblica 249 del 24 giugno 1998,n. 249.
Lo statuto è stato modificato con il DPR del 21 novembre 2007, n. 235 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”.
Il D.P.R. 235/07 inserisce nello Statuto un art. 5 – bis con il quale si introduce il Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie e il cui obiettivo primario è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
Il testo definitivo è stato quindi il risultato di un lungo lavoro in cui l’apporto degli studenti è stato fondamentale.
Nuove disposizioni in materia di Statuto degli Studenti, sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento.
Applicazione dei D.P.R. 8 agosto 2025, n. 134 e n. 135 in vigore dal 10 ottobre 2025
Dal 10 ottobre 2025, sono entrate in vigore le modifiche sostanziali allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. n. 249/1998) e al Regolamento sulla valutazione (D.P.R. n. 122/2009), introdotte dai Decreti del Presidente della Repubblica n. 134 e n. 135 del 8 agosto 2025, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025.
Tali provvedimenti, che implementano la Legge n. 150/2024, rafforzano la centralità educativa del comportamento e introducono un nuovo regime di sanzioni disciplinari, che la comunità scolastica è chiamata ad applicare immediatamente.
Nuovo Regime delle Sanzioni Disciplinari (D.P.R. n. 134/2025)
Le sanzioni disciplinari sono ridefinite con un forte accento sulla funzione educativa, riparativa e non solo punitiva.
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Durata Sospensione |
Modalità della Sanzione |
Finalità |
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Fino a 2 giorni |
Lo studente non è allontanato dalla scuola, ma deve svolgere attività di approfondimento e riflessione sulle conseguenze del suo comportamento. |
Mantenere il rapporto con la comunità scolastica e favorire l’autocritica e la consapevolezza del danno. |
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Oltre 2 giorni (fino a 15 giorni) |
Lo studente è coinvolto in attività di Cittadinanza Attiva e Solidale (es. volontariato, assistenza, cura dei beni comuni) presso enti e strutture convenzionate con la scuola oppure è impegnato in attività a favore della comunità scolastica, presso la scuola. |
Garantire un’esperienza riparativa per la comunità e formativa per lo studente, secondo un principio di temporaneità e gradualità. Tali attività possono proseguire anche dopo il rientro in classe. |
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Oltre 15 giorni |
La sanzione (di competenza del Consiglio di Istituto) mantiene l’obbligo delle Attività di Cittadinanza Solidale e prevede l’intervento obbligatorio dei servizi sociali e/o psico-pedagogici per un percorso di reinserimento. |
Sanzionare le infrazioni più gravi, con l’obiettivo prioritario di un reinserimento positivo. |
Altri Punti Salienti (D.P.R. n. 134/2025)
- Mancanze Disciplinari e Voto: Si ribadisce che le infrazioni disciplinari non possono influire sulla valutazione degli apprendimenti nelle singole discipline, ma influenzano direttamente il voto di comportamento.
- Patto Educativo di Corresponsabilità: Il Patto sarà integrato con l’impegno esplicito alla collaborazione tra scuola, famiglia e studenti per contrastare fenomeni di bullismo, cyberbullismo, uso di alcol e sostanze stupefacenti, anche attraverso attività formative e informative specifiche sull’uso responsabile della rete.
Licenza
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